Progetti

Telemaco nella città.
Accogliere e curare i minori stranieri ed i loro genitori

Ente capofila del Progetto: Fondazione Cecchini Pace
in collaborazione con la COOPERATIVA KANTARA in qualità di soggetto partner. 

Periodo di attuazione: dal 2012 a maggio 2014.

Progetto con finanziamento L. 285/97 del Comune di Milano.

Obiettivi: concordemente con i servizi di neuropsichiatria milanesi maggiormente coinvolti nelle problematiche del disagio mentale degli adolescenti stranieri, la S.C.N.P.I.A di Niguarda e la U.O.N.P.I.A del Policnico, la Fondazione Cecchini Pace ha messo a punto un’ipotesi di lavoro con l’obiettivo di migliorare la inclusione sociale dei minori stranieri portatori di disagio psichico e la prevenzione della sua insorgenza anche nelle seconde generazioni, attraverso interventi rivolti alla utenza, alle comunità etniche e in primo luogo al consolidamento e sviluppo dei servizi.

Destinatari: adolescenti stranieri, non accompagnati e adolescenti appartenenti a famiglie immigrate: immigrati di 2° generazione presenti nel territorio milanese.

Azioni: gli obiettivi verranno perseguiti attraverso l'impiego di un approccio transculturale che considera la cultura del soggetto, dei servizi e delle comunità etniche come fattore critico per la efficacia degli interventi ed utilizza tecniche ed operatori specificamente orientati a favorire l'incontro tra soggetti culturalmente diversi, a fare della differenza un elemento utile all'incontro e a sviluppare sinergie tra soggetti individuali e collettivi.


Progetto Migranti
UONPIA Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli, Regina Elena, Milano

Ente capofila del Progetto: UONPIA della Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena, con il supporto di un Comitato tecnico-scientifico di progetto che include un rappresentante per ciascuno dei servizi coinvolti. La Fondazione Cecchini Pace collabora alla realizzazione del modulo specialistico – adolescenti.

Il Progetto “Migrazione e disagio psichico in età evolutiva e nell’adulto” coinvolge numerosi Enti e Servizi del territorio milanese: le 7 UONPIA, l’ ASL città di Milano, il DSM di Niguarda, il Comune di Milano, la Provincia di Milano, l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e il Terzo Settore, ognuno per le parti di propria competenza.

Periodo di attuazione: dal 2009 a fine 2013.

Progetto con finanziamento Regione Lombardia

Obiettivi/Destinatari/Azioni: Il Progetto ha avviato un processo di riflessione per la creazione di pratiche condivise, coordinate e integrate tra i Servizi, in funzione di una presa in carico adeguata ai bisogni di Salute Mentale dei migranti in età infantile, adolescenziale e nel passaggio all’età adulta.

E’ composto da 3 sottoprogetti:
- 1) analisi epidemiologica e sistema informativo
- 2) minori inseriti a scuola
- 3) adolescenti e giovani adulti

Trasversale al tutto il progetto è la formazione congiunta degli operatori dei diversi servizi coinvolti, per costruire una cultura di base sia per la comprensione del fenomeno migratorio che per la strutturazione di interventi sempre più appropriati.


Progetto Achille Risanato
Risanare le  ferite identitarie dell'adolescente straniero, Milano

Ente promotori:

  •   Fondazione Cecchini Pace, Milano (capofila)
  • Cooperativa di mediazione linguistico-culturale Kantara, che ha svolto il ruolo di coordinamento di progetto e ha fornito i servizi di mediazione linguistico/culturale;
  •  Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Ca’ Granda, mediante la S.C.N.P.I.A., la Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale; 

  • Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, per tramite dell’U.O.N.P.I.A, l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale.

Periodo di attuazione: 2008 -2011

Finanziamento: Legge 285/97, Comune di Milano. Indirizzi per la gestione del IV Piano Infanzia e Adolescenza – Città di Milano .

Obiettivi : migliorare l'inclusione sociale dei minori stranieri portatori di disagio psichico e la prevenzione della sua insorgenza anche nelle seconde generazioni, attraverso interventi rivolti alla utenza, alle comunità etniche e in primo luogo al consolidamento e sviluppo dei servizi.

Tali obiettivi verranno perseguiti attraverso l'impiego di un approccio transculturale che considera la cultura del soggetto, dei servizi e delle comunità etniche come fattore critico per la efficacia degli interventi ed utilizza tecniche ed operatori specificamente orientati a favorire l'incontro tra soggetti culturalmente diversi, a fare della differenza un elemento utile all'incontro e a sviluppare sinergie tra soggetti individuali e collettivi.

Destinatari: adolescenti figli di famiglie di migranti

Beneficiari: operatori dei Servizi

  • SCNPIA – Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera  Ospedale Ca’Granda Niguarda.
  • UONPIA – Unità Ospedaliera di Neuropsichiatria Infantile e Adolescenziale della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico.

Azioni: sono state organizzate in funzione dei relativi obiettivi educativi, formativi e sociali: 

-  affiancamento degli operatori del progetto agli operatori dei servizi per la diagnosi psicosociale e il trattamento di casi attraverso un setting e una metodologia transculturale volta a contrastare lo sviluppo di patologie gravi, promuovere le autonomie e  migliorare la inclusione sociale.

- addestramento alla valutazione diagnostica transculturale con l’utilizzo del mediatore linguistico-culturale attraverso l’uso di strumenti per la valutazione e la progettazione terapeutica in varie tipologie di disagio adolescenziale (identikit culturale, genogramma, scala dei valori, reticolo culturale ,  test proiettivo dell’albero di Koch e del mondo di Dalla Volta).

- supervisioni e seminari formativi volti al miglioramento della qualità degli interventi terapeutici ed educativi nei servizi (teoria e tecnica della psicoterapia transculturale, modalità di presa in carico dell’adolescente straniero a seconda delle caratteristiche del suo disagio identitario)

- elaborazione dati informativi sull’utenza e registrazione dei risultati degli interventi mediante l’elaborazione di una scheda transculturale dei casi presi in carico.

- lavoro di rete nelle comunità straniere per sviluppare forme di accoglienza dei ragazzi non accompagnati attraverso “adulti di riferimento” conterranei o dell’area culturale/linguistica di provenienza del ragazzo.

-  lavoro di rete nelle comunità straniere (“moltiplicatori sociali”) per sviluppare una cultura della prevenzione (sensibilità ai segni di disagio del ragazzo nella famiglia, conoscenza dei servizi ed uso virtuoso delle loro competenze, ecc…)

- incontri informativi con gli insegnanti di alcune scuole medie e superiori delle zone in cui il progetto è attivo per sensibilizzarli al riconoscimento precoce delle forme di disagio psichico dei minori figli di immigrati e figli di coppie miste.  

-  incontro di sensibilizzazione nei confronti di altri soggetti operanti nel campo e della popolazione generale attraverso una conferenza/dibattito a fine progetto presso una sede cittadina.


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